Il Meleto grande

Un luogo restituito alla terra, alle persone, al tempo

Il Meleto Grande, sulle rive del Lago di Nemi, è un progetto dell’Associazione Ambelebù nato dal desiderio di restituire valore a un luogo abbandonato e trasformarlo in uno spazio vivo, aperto e condiviso.
Il terreno, 15.000 metri quadrati presi in affitto per 10 anni, era in condizioni critiche: una vera e propria discarica a cielo aperto, priva di acqua e corrente elettrica, con recinzioni distrutte che permettevano ai cinghiali di entrare e devastare tutto ciò che rimaneva.
Il 21 marzo 2024 abbiamo ricevuto le chiavi e da quel momento è iniziato un lavoro paziente, concreto e quotidiano.

Dal degrado alla cura

In pochi mesi il Meleto Grande è cambiato radicalmente: l’area è stata bonificata e ripulita, sono stati allacciati acqua ed energia elettrica, le recinzioni sono state riparate impedendo l’ingresso dei cinghiali, è stato costruito un pollaio e una voliera per le quaglie, sono state installate tre arnie per le api, sono stati piantati alberi da frutto, è stato bonificato e preparato uno spazio dedicato all’orto e sono state acquistate 20 biciclette e 6 kayak per vivere il territorio in modo attivo e sostenibile.
Ogni intervento è stato guidato da un’idea semplice ma radicale: la cura genera possibilità.

Un’alternativa reale al digitale

Il Meleto Grande nasce con un intento chiaro: offrire un’alternativa concreta all’abuso di smartphone e tecnologie, soprattutto per giovani e giovanissimi.
Qui il tempo rallenta, il corpo si muove, le mani fanno e le relazioni tornano dirette.
Lo spazio è pensato per attività all’aria aperta, esperienze educative informali, contatto con la natura e gli animali, movimento, gioco e collaborazione, ma anche relax, lettura e silenzio.
Il Meleto Grande è aperto a tutti: a chi vuole partecipare, a chi vuole semplicemente esserci, a chi cerca uno spazio dove respirare.


Giocare, fare, imparare insieme

All’interno del Meleto Grande è possibile anche riscoprire e praticare i giochi di strada tradizionali raccontati nel libro “Ambelebù – scopri i giochi che non si fanno più… e giocaci anche tu” di Gianluca Lopez.
Giochi che non sono solo passatempo, ma esercizio di regole condivise, inclusione spontanea, cooperazione e relazione autentica.
Il gioco, qui, torna a essere strumento sociale.

Uno spazio in evoluzione

Il progetto è in continuo sviluppo.
Nel prossimo futuro, una volta completata la bonifica e il restauro del vecchio capannone, il Meleto Grande potrà ospitare nuove attività: falegnameria, laboratori manuali, lavori artigianali e percorsi pratici legati al fare e al costruire.
L’idea non è consumare il luogo, ma farlo crescere insieme alle persone che lo abitano.

Un luogo aperto alle collaborazioni

Il Meleto Grande è anche uno spazio aperto alle collaborazioni.
Associazioni, gruppi, educatori e realtà che condividono valori di cura, comunità, educazione e sostenibilità sono benvenuti a portare il proprio contributo.
Qui non si affitta uno spazio: si costruisce insieme un senso.

Il Meleto Grande oggi

Oggi il Meleto Grande è un terreno restituito alla vita, un luogo di incontro, un’alternativa concreta e una possibilità aperta.
Un posto dove la natura, il gioco, il lavoro e il tempo tornano a dialogare e dove ogni persona che entra non è un visitatore, ma parte di un processo.
ma parte di un processo.

Link utili:
https://www.facebook.com/loredana.fragapane1982/posts/vita-al-meleto-grande-piccolo-orto-primo-esperimentomeletogrande-orto-pulcino-vi/10229292970449391/

https://www.castellinotizie.it/2024/07/06/al-lago-di-nemi-sta-sorgendo-unarea-giochi-speciale-col-meleto-di-gianluca-lopez-tornano-giochi-dun-tempo/

https://www.youtube.com/watch?v=C9HDEH9Igyk